Mammagialla è il settimo carcere italiano per numero di detenuti al 41 bis. I penitenziari di massima sicurezza, in totale, sono dodici e ospitano 728 persone – di cui dodici donne – sottoposte a questa forma di detezione. Nella casa circondariale di Viterbo ce ne sono cinquanta, ossia circa il 7%. Poco più di Rebibbia, dove ce ne sono 44, che è l’altro penitenziario del Lazio con un’ala per il carcere duro. Quello che in Italia ospita il maggior numero di detenuti al 41 bis – ben 143 – è quello dell’Aquila, dove è recluso Matteo Messina Denaro. Seguito da Milano Opera, con 95 persone in isolamento, dove è stato trasferito l’anarchico Alfredo Cospito.
I numeri
Su base nazionale, l’età media delle persone sottoposte al carcere duro è di 58 anni. 242 sono affiliati alla Camorra, 232 a Cosa nostra, 195 alla ‘ndrangheta, 32 ad altre mafie, venti alla Sacra corona unita, tre alla Sidda agrigentina e quattro sono stati condannati per terrorismo internazionale, tra cui Cospito. Tra i 32 appartenenti alle altre mafie ci sono anche i boss di Mafia

