In un’intervista al “Guardian”, un portavoce di Fashion for Relief ammette che c’è stata qualche leggerezza nella gestione dei fondi, ma respinge le accuse
Naomi Campbell fa mea culpa (ma solo in parte) per lo scandalo dei fondi raccolti a scopi benefici e spesi in spa e hotel di lusso. Un portavoce di Fashion for Relief, l’ente fondato dall’attrice e top model britannica, ha detto al Guardian che Campbell «riconosce e accetta la sua responsabilità» in quanto fiduciaria dell’associazione, ma ribadisce che «non si è mai impegnata in alcuna forma di cattiva condotta finanziaria». Secondo il portavoce di Fashion for Relief, Campbell non avrebbe mai ricevuto pagamenti per il suo coinvolgimento con l’ente benefico e, al contrario di quanto trapelato,


