Da Strasburgo – Missione numero 1, e vale per i prossimi cinque anni, nel giudicare quel che accade in Europa: non sottovalutare mai più Ursula von der Leyen. Nell’ultimo anno lo avevano fatto in molti, se non quasi tutti. In primavera politici e opinionisti di ogni provenienza la davano nelle conversazioni private (e non solo) per spacciata. S’era creata troppi nemici, si diceva: dentro la Commissione con il suo stile accentratore, nel resto d’Europa per le ragioni più varie – troppo vicina agli Usa e Israele per alcuni, troppo esposta sulle politiche verdi per altri, troppo dura o troppo morbida sull’immigrazione a seconda dei punti di vista. Dopo le Europee, voleva il verbo, i capi di Stato e di governo le
La debolezza di Scholz e Macron e il capolavoro politico tra Verdi e Meloni: così Ursula von der Leyen si è presa l’Unione europea – Il video
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