Hanno fatto rumore le parole con cui il ministro del Made in Italy Adolfo Urso ha attaccato, dal Meeting di Rimini, Stellantis e il suo ad Carlos Tavares, accusandoli di non aver rispettato i patti, circa l’obiettivo di produrre un milione di veicoli in Italia, e minacciando che se il progetto della Gigafactory di Termoli non dovesse partire i soldi Pnrr finiscano altrove per colpa loro. E, a sorpresa, il segretario generale della Fiom – Cgil, Michele De Palma, non smentisce le parole di Urso anzi rilancia: «Il governo ha fatto la sua parte ma se l’azienda non si muove deve intervenire palazzo Chigi. Sì a nuovi investitori», dice a Open.
Segretario De Palma, come giudica le parole del ministro


