Marzio Bossi è diventato un donatore di voce dopo la pensione: registra audiolibri per le persone cieche permettendo anche a loro di godere del piacere della letteratura
@libroparlato/Instagram
All’età di 85 anni, Marzio Bossi ha trovato una nuova vocazione che riempie le sue giornate di significato. Dopo una lunga carriera come ingegnere e dirigente, Bossi ha deciso di dedicarsi completamente al volontariato, trasformando la sua pensione in un’opportunità per aiutare chi è meno fortunato.
Ogni giorno, dalla sua mansarda a Bologna, si dedica alla registrazione di audiolibri per persone cieche. La sua avventura nel mondo del volontariato come donatore di voce è iniziata quasi per caso, quando ha visto un annuncio su un giornale che cercava lettori per il Centro Internazionale del Libro Parlato “A. Sernagiotto che si occupa di contenuti culturali per le persone cieche.
Affascinato dalla proposta, Bossi ha superato un provino leggendo un passaggio di un libro di informatica e, dopo aver frequentato corsi di dizione e acquistato l’attrezzatura necessaria, ha cominciato a registrare libri.
Passa oltre 1000 ore all’anno a registrare
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