Animali trucidati in massa per il festival degli orrori in Cina: Yulin è tornato ancora quest’anno, ma questi cani sono sopravvissuti. Questo è il loro prima e dopo. La loro trasformazione non ha bisogno di ulteriori parole
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Il solstizio d’estate è una data che gli animalisti non vogliono arrivi mai. Non vi sono celebrazioni che distolgano il pensiero. Quel giorno, il 21 giugno, dà il via al massacro di cani ma anche gatti durante il Festival di Yulin in Cina, un orrore che si ripete anno dopo anno.
È un evento raccapricciante, in cui le crudeltà disumane non si contano. Le vedono con i loro occhi e le provano sulla loro pelle i tantissimi cani catturati dalle strade, presi a bastonate, scuoiati vivi, fatti a pezzi, bolliti per consumarne la loro carne.
Attendono il loro turno ammassati in microscopiche gabbie arrugginite, assistendo alle torture che subiscono i loro compagni, ascoltando i loro lamenti strazianti tra angoscia e stress.
Le immagini che provengono da Yulin sono un pugno nello stomaco. Sono difficili da guardare, impossibili da accettare.


