Non collegato con un microfono, ma ben ascoltabile da tutti i presenti nell’aula di Montecitorio si è levato un chiarissimo «Non rompere i co..ni!». È accaduto nel pomeriggio di lunedì 29 aprile durante la discussione generale sul ddl autonomia, ma la cosa che rappresenta un primato assoluto è che l’invettiva è apparsa integrale e senza censure nel verbale stenografico della seduta pubblicato dalla Camera dei deputati. Il padre dell’invettiva è un deputato del M5s, Giorgio Fede, classe 1961, che ha così innovato la tradizione grillina evolvendo l’antico “vaffa”.
Lo choc provato dal presidente dell’assemblea, il leghista Lorenzo Fontana
L’invettiva ha gelato il povero presidente della Camera Lorenzo Fontana (Lega) che stava presiedendo l’assemblea e ha balbettato più volte «Non


