«Non sono l’eroe di niente e nessuno, né tanto meno un profeta». Queste le parole di Antonio Scurati all’incontro ‘Come sta la democrazia?’ Alla fondazione Feltrinelli di Milano. «A 10 anni da quando ho iniziato a lavorare sulla biografia romanzata di Mussolini, il mio bilancio è positivo dal punto di vista dello scrittore ma molto negativo da quello di cittadino – ha proseguito – perché evidentemente non ero fuori strada». «Non aspettatevi camicie nere che vi bussino alla porta – ha aggiunto – Quello che doveva tornare è tornato ed è già qui». «Bisogna smettere di guardare dalla parte sbagliata, alla violenza fisica, omicida e stragista, l’eredità più diffusa e pericolosa – ha osservato l’autore della trilogia di M. –
Scurati: «Non sono né eroe, né profeta». Il 25 aprile scenderà in piazza a Milano
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