«Hanno spaccato un mio amico, giuro. C’aveva qua sul labbro l’impronta degli stivali. Quello che so, quello che ho visto con i miei occhi. Delle guardie gli hanno spaccato la faccia con gli stivali». Tredici agenti della polizia penitenziaria sono finiti in carcere con l’accusa di violenze nella struttura minorile Cesare Beccaria di Milano. Altri otto sono stati sospesi dal servizio. Tra cui l’ex comandante Francesco Ferone. Che avrebbe «agevolato, contribuito, favorito e coperto le condotte violente integranti i ripetuti maltrattamenti anche attraverso false relazioni di servizio». Le accuse sono lesioni, maltrattamenti, tortura, falso e una tentata violenza sessuale.
Le videocamere
La Stampa racconta che la vicenda inizia con una denuncia del garante dei detenuti Franco Maisto il 24 marzo


