Giuseppe Leoni è l’amico di Umberto Bossi che insieme al Senatùr fondò la Lega. ««Ho saldato io il conto del notaio. Oggi dovrei chiedere i soldi indietro a Salvini», dice in un’intervista a La Stampa. Ma il rapporto con il Carroccio dopo trent’anni è cambiato: «Mi arrivano le lettere della Lega per Salvini premier ma non le apro nemmeno. Ricambino il nome in Lega Nord Padania, altrimenti le loro sono solo chiacchiere. Noi abbiamo tenuto accesa la fiamma. Chi c’è oggi cos’ha fatto?». Per Leoni l’attuale segretario della Lega «l’è un barlafus (un “incapace” in dialetto lombardo, ndr). Io avrei la ricetta per superare almeno il 10% e per non farsi scavalcare da Forza Italia. Certo non il condono edilizio
L’amico di Bossi: «Salvini? L’è un barlafus. E Vannacci non lo voterà nessuno»
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