In nuova Zelanda esiste il gelato al cavolfiore che non è un gusto ma un vero e proprio modo alternativo di produrre gelato. Al posto del latte si utilizzano infatti cavolfiori imperfetti e così la start-up EatKinda (che significa mangia con gentilezza), oltre ad offrire un gelato vegano, combatte anche lo spreco alimentare
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Già esistono diverse varianti di gelato senza latte ma probabilmente non avete mai sentito parlare del gelato realizzato con il cavolfiore, senza proteine animali di alcun tipo.
È l’idea geniale di Jenni Matheson e Mrinali Kumar, una coppia di appassionate del cibo vegano, che hanno ideato questa insolita variante di gelato che, ve lo diciamo subito, è una prerogativa neozelandese.
L’origine di questa golosità eco-sostenibile risale a una vegan cheesecake che non ha avuto il successo sperato. Jenni, chef neozelandese e vegana da oltre vent’anni, ha trasformato il fallimento in un successo, creando un gelato che ha letteralmente fatto impazzire amici e parenti.
L’idea ha poi colpito Mrinali Kumar, una Food Technologist vegetariana fin dalla nascita che, dopo aver assaggiato il gelato
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