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La borseggiatrice picchiata a Termini perché non voleva rubare più: «Calci, pugni e sputi ma io pensavo a mio figlio»

Si chiama Meri Secic, ha 39 anni ed è di nazionalità croata la donna che venerdì pomeriggio è stata massacrata di botte perché non voleva più rubare. Era incinta: il figlio è nato con un parto d’urgenza. E lei oggi racconta al Messaggero che a ridurla così sono stati «i miei protettori. Hanno mandato un gruppo di picchiatori a massacrarmi perché gli avevo detto che non volevo rubare più. Mi hanno aggredita mentre ero in metro, usando il tirapugni e colpendomi anche con le bottiglie». E aggiunge che l’unica cosa che la preoccupava durante quegli attimi «era il figlio che avevo in grembo. Dovevo proteggere lui e per questo ho tenuto sempre le mani sulla pancia. Da qui il motivo


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