25 Maggio 2026

Archeologia: ricostruiti i volti di tre egizi di oltre 2000 anni fa

Le mummie ‘hanno ripreso vita’ grazie al lavoro di genetisti e all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. La società Parabon Nanolabs, specializzata nella fenotipizzazione del DNA, ha mostrato, per la prima volta, i volti ricostruiti di tre antichi egizi che vivevano nella comunità di Abusir el Meleq, sulla riva occidentale del Nilo, più di 2000 anni fa.…
24 Febbraio 2024
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Le mummie ‘hanno ripreso vita’ grazie al lavoro di genetisti e all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia.

La società Parabon Nanolabs, specializzata nella fenotipizzazione del DNA, ha mostrato, per la prima volta, i volti ricostruiti di tre antichi egizi che vivevano nella comunità di Abusir el Meleq, sulla riva occidentale del Nilo, più di 2000 anni fa. Il lavoro è stato svolto grazie ai campioni di DNA delle mummie, elaborati da scienziati dell’Istituto Max Planck per la Scienza della Storia Umana e dell’Università di Tubinga (Germania). L’età dei campioni varia tra i 2.023 e i 2.797 anni. Gli egizi i cui volti “hanno ripreso vita” sono conosciuti come JK2134, che visse tra il 776 e il 569 aC. C., JK2888 (97-2 aC) e JK2911 (769-560 aC). Per l’azienda si tratta della prima volta che viene eseguita la fenotipizzazione completa del DNA umano in questa età. Grazie alle tecnologie all’avanguardia e al meticoloso lavoro di un artista forense, è stato possibile ricreare la pigmentazione della pelle e persino stimare l’età approssimativa dei tre soggetti, che sarebbe di 25 anni.

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