Con l’espansione della guerra in Medio Oriente, l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e la minaccia della Cina di invadere Taiwan, il mondo non era più vicino all’orlo di una guerra nucleare da generazioni.
I ricercatori hanno lanciato ancora una volta l’allarme sui rischi di un inverno nucleare: immaginate una Terra nascosta dal sole da un massimo di 165 milioni di tonnellate di fuliggine e congelata al di sotto della temperatura media globale. Secondo gli scienziati agricoli e atmosferici, una guerra nucleare totale potrebbe far appassire i raccolti in tutto il mondo, riducendo la produzione globale di calorie del 90%. Ma un team internazionale di ricercatori ha trovato una risposta salata e gustosa: grandi allevamenti di alghe, appese lungo la superficie dell’oceano con corde e boe, potrebbero aiutare a salvare fino a 1,2 miliardi di vite. Il team stima che ogni anno si potrebbero coltivare 33,63 tonnellate di alghe essiccate, su una superficie oceanica modesta e con un budget ragionevole.
“Se si utilizzano le aree più produttive, sono necessari circa 416.000 km2 di oceano”, ha detto il
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