Voi e il Tso permanente? Lasciamoci così, senza rancore

Date:

Share:

E hanno anche il coraggio di chiamarli “immunizzati”? Sono proprio loro, dice il virologo Crisanti, a diffondere i contagi.
L’anziano Montagnier, ormai bannato dai media come un qualsiasi demente, avverte: dopo la terza dose, generalmente, il test Hiv rivela che il soggetto è immunodepresso, reso fragile, esposto a molti rischi non avendo più le difese naturali di cui era dotato prima di sottoporsi al fatale inoculo C-19. Bene: il governo che ha ostinatamente oscurato le cure, mettendo virtualmente in pericolo migliaia di malati, oggi racconta di voler “riaprire” il paese, ma solo ai cittadini che si saranno sottoposti al Tso. Non così tanti, evidentemente, visto il tracollo dell’economia (ristoranti e negozi deserti, come gli alberghi). Non così tanti, gli “immunizzati”, visto l’accanimento con cui le autorità perseguitano chi intende sottrarsi al ricatto. Questione di principio: perché mai piegarsi al diktat di chi tuttora scoraggia i medici e ostacola le terapie?
Forse, chi ancora indugia appresso al teatrino politico (la recita quirinalizia, i distinguo della Lega, i dubbi sulla tenuta dell’esecutivo) sottovaluta la frattura profonda tra la base e il vertice, l’abisso che ormai separa milioni di cittadini dall’establishment che li gestisce, mentendo ogni giorno a reti unificate. Due anni di frottole surreali hanno costretto vaste fasce sociali a difendersi da sole: è arduo immaginare che possa essere ricomposta, un giorno, l’abissale diffidenza accumulata nei confronti di autorità così inaffidabili. I cittadini – in Italia, in particolare – sono stati sottoposti a una tempesta ininterrotta, fatta di nefandezze inenarrabili (sui cui risvolti anche eventualmente criminosi, non a caso, sono in corso indagini giudiziarie). Sempre sulla base dell’omissione e della menzogna, oggi, si pretendono comportamenti inaccettabili. Restrizioni, coercizioni, discriminazioni inaudite. Qualcuno davvero pensa che possa riemergere, da queste macerie, una qualche libera civiltà politica dal sapore ancora vagamente democratico?
Se il pessimista tende a volgersi al peggio, l’ottimista – viceversa – dirà che i copioni delle umane vicende sono sempre imprevedibili, e che la storia rivela immancabilmente risorse insospettabili. Ma chi ha finora resistito alla menzogna (documentandosi, difendendosi) come potrà convivere in armonia con i poveretti che ancora circolano a viso coperto, o con gli esercenti che dovessero davvero pretendere l’esibizione del lasciapassare? Banche, uffici pubblici, Poste: il carattere zootecnico e autoritario dell’attuale potere è ormai tristemente palese. Qualcuno, lassù, ha pensato di dividere l’umanità, indebolendola: e ci è riuscito. Parlano da soli i milioni di sudditi inebetiti dall’ignoranza e dalla paura, torturati dal ricatto, vessati dalle proibizioni e oggi rassegnati a subire anche in eterno qualunque imposizione, ancorché folle. Il mostruoso esperimento – condotto a partire dall’Italia – non è ancora finito: si punta alla piena e definitiva sottomissione. La politica? Dovrebbe dire una sola parola: ora basta. Ma non la pronuncia. E allora viene in mente quella vecchia canzonetta melensa: lasciamoci così, senza rancore. Insieme, non possiamo più andare da nessuna parte.
(Giorgio Cattaneo,  3 febbraio 2022).
Fonte: Libre Idee.org

━ more like this

Tudor al Tottenham, un disastro record. Adesso ufficiale: è già finita

Era nell'aria da giorni. Adesso è arrivata pure l'ufficialità. Igor Tudor non è più l'allenatore del Tottenham. Decisione presa in settimana alla luce di...

La malattia, il malore, l’elicottero: il mondo del calcio si stringe attorno a Mircea Lucescu, Mr Romania

C'è qualcosa, nella tensione e nella frenesia dilagante del calcio moderno ed in ore di tensione a cavallo tra semifinali e finali playoff per...

Sinner, la storia americana: marziano letale, pure Zverev alzò bandiera bianca

Una super domenica in un altrettanto momento d'oro per lo sport azzurro che può esser condita da un finale in serata eccezionale, dopo il...

F1 – La storia si chiama Kimi Antonelli: 19 primavere e già leader, come lui nessuno mai

C'è qualcosa di grande, canterebbe un concittadino illustre come Cesare Cremonini. C'è qualcosa di grande nel giovane bolognese Kimi Antonelli, che quest'anno ha deciso...

Teramo: frana a Silvi paese, sgomberata abitazione già pericolante

Ore di apprensione a Silvi, paese nel Teramano, dove un fronte franoso ha avuto, nelle prime ore del mattino, una significativa accelerazione, causando...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here