Su quello che viene chiamato decreto Giustizia, anche se in realtà è il classico provvedimento omnibus al cui interno c’è un po’ di tutto, il governo ha deciso di mortificare il Parlamento preferendo ricorrere all’ennesimo voto di fiducia, arrivato oggi alla Camera con 201 voti a favore, 125 contrari e cinque astenuti.
La Camera conferma la fiducia al governo sul decreto giustizia con 201 voti a favore. Il testo contiene anche le norme sulle intercettazioni
Ad annunciare la decisione è stato il ministro dei rapporti con il parlamento, Luca Ciriani, che ieri ha spiegato che “a nome del Governo pongo la questione di fiducia” sul disegno di legge di conversione del decreto “recante disposizioni urgenti in materia di processo penale, di processo civile, di contrasto agli incendi boschivi, di recupero dalle tossicodipendenze, di salute e di cultura, nonché in materia di personale della magistratura e della pubblica amministrazione”.
Sarà vietato usare le telefonate acquisite per reati diversi da quello oggetto d’indagine e limitate le trascrizioni
Il provvedimento affronta principalmente il tema delle intercettazioni. Del resto la maggioranza da un anno


