I ragazzi disabili, si sa, hanno bisogno di particolare assistenza, sia da parte dei famigliari che degli operatori che se ne prendono cura. Quelli che soffrono di disturbi psichiatrici che alterano le funzioni cognitive, nello specifico, necessitano di particolare attenzione. A Viterbo ce ne sono, pochi rispetto alla media, ma sono abbandonati a loro stessi. La Asl si occupa di loro nell’ambito dei servizi Csm e Dsm: i pazienti vengono seguiti da equipe specializzate nei centri diurni, nei quali vengono organizzate attività riabilitative di vario genere. Gli operatori fanno quel che possono per aiutarli, ma si ritrovano a combattere senza armi. Mancano gli strumenti adeguati per una terapia che possa funzionare realmente, lacuna già di per sé importante ed aggravata dal fatto che stiamo parlando di circa una dozzina di ragazzi che stanno peggiorando anziché migliorando.
Tra le attività sopracitate rientrano i soggiorni estivi a carattere riabilitativo, che rappresentano un momento di prosecuzione e verifica del Progetto Riabilitativo Personalizzato dell’utente predisposto dall’équipe di presa in carico. Questi viaggi, svolti in un contesto diverso da quello familiare, servono alla sperimentazione di

