“Scusi, mi fa un cono da tre gusti?”. Finalmente sta tornando il momento di pronunciare la fatidica frase, con la variante coppetta. È tempo di gelato. Anzi, “è tempo di gelato artigianale, quello più buono di tutti perché fatto con materie prime di qualità, in moltissimi casi con prodotti tipici locali. Le nostre gelaterie riescono, infatti, sempre a creare qualche nuovo gusto che unisce la qualità al territorio”, ricorda Luigia Melaragni, segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia.
Oggi poi è un giorno del tutto particolare per questo alimento: è il “Gelato day”, ovvero l’edizione numero undici della “Giornata europea del gelato artigianale”, l’unica che il parlamento europeo finora ha dedicato a un alimento. Ricomincia da qui la stagione in cui si riprendono a gustare coni e coppette. “Il sapere artigiano – dice Melaragni – risiede anche qui. Basti pensare alla creatività, oltre che al gusto, che i maestri gelatieri mettono nel loro prodotto. Ogni anno ci hanno abituato a sapori nuovi e particolarissimi. Anche stavolta sicuramente sarà lo stesso”.
Ecco alcuni dati che rendono l’idea di cosa significhi questo settore.


