Morto Lou Ottens, l’inventore delle musicassette: aveva 94 anni

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Ha trascorso l’intera carriera alla Philips, dove è entrato nel 1952. L’idea è arrivata nel 1963. Ha partecipato anche allo sviluppo del compact disc.

Lodewijk Frederik Ottens, ingegnere olandese inventore delle musicassette, è morto sabato scorso nella sua casa di Duizel a 94 anni. Dopo la laurea aveva iniziato a lavorare in Philips, dove nel 1960 era diventato capo del settore sviluppo dei prodotti. Qui arrivò l’idea prima di un registratore portatile , poi, nel 1963, quella dell’audiocassetta che avrebbe rivoluzionato il mondo della musica a livello mondiale.

Dagli anni Sessanta ne sono state vendute 100miliardi

Il dispositivo inventato da Ottens era stato concepito per stare nella tasca di una giacca e poter essere trasportato fuori casa. Nel 1963 il prototipo della musicassetta viene presentato alla fiera della radio di Berlino e l’anno successivo il nome «musicassetta» è stato brevettato. Il lancio a livello internazionale arriva con l’accordo con la casa discografica Sony, che fa diventare l’idea dell’ingegnere il modello standard della riproduzione musicale. Dagli anni Sessanta si stima che siano state vendute circa 100 miliardi di musicassette.

A fine anni Settanta partecipa allo sviluppo del compact disc

La carriera di Ottens non si ferma alla scoperta della musicassetta. Circa 10 anni dopo, come direttore tecnico della Philips, prende parte anche allo sviluppo del compact disc, quel CD che dal 1979 entrerà nelle case degli appassionati di musica di tutto il mondo. Sia musicassette che CD ora fanno parte di un’epoca passata, ma il loro mercato non è completamente azzerato: solo nel 2020 nel Regno Unito, per esempio, sono state vendute circa 175 mila cassette, più del doppio rispetto all’anno precedente. Negli ultimi anni della sua carriera Ottens è stato responsabile di un progetto per migliorare la logistica industriale delle divisioni consumer di Philips.

I consigli ai colleghi: lavorare insieme e assumere più donne

Ottens è andato in pensione nel giugno 1986: prima di lasciare l’azienda ha consegnato ai colleghi un libro di circa 300 pagine in cui aveva raccolto le proprie esperienze nel campo dello sviluppo del prodotto, nella produzione e nella logistica. L’ingegnere ha lasciato anche dei consigli generali ai colleghi e ai vertici dell’azienda: abbreviare i tempi di consegna, semplificare dove possibile, lavorare in gruppo, non valutare le prestazioni di lavoro unicamente in termini di denaro e assumere più donne.

 
Fonte: Corriere

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