Nel 2022, il mondo dell’hip hop è stato per certi versi stravolto. Megastar come Drake, Kanye West e Kendrick Lamar hanno pubblicato dischi importanti, senza però soddisfare aspettative forse troppo alte. Ye, ad esempio, è inciampato nei suoi atteggiamenti e nelle sue scelte mentre la sua musica peggiorava. Ma rap significa cambiamento e nel 2022 i nuovi talenti hanno entusiasmato e una nuova generazione di artisti (come J.I.D, Smino e Mavi) sta toccando vette inesplorate con la pubblicazione di alcuni fra i lavori più interessanti dell’anno.
Pilastri dell’underground come Roc Marciano e Billy Woods continuano a crescere, forti di quella visione creativa ad ampio raggio che ha continuato a far pulsare il cuore indipendente del rap anche durante l’era dei social media. Donne come Megan Thee Stallion, Little Simz, Flo Milli e Latto continuano a riplasmare le dinamiche di genere nel rap. E superstar globali come Stormzy e Central Cee iniziano ad avere successo anche negli Stati Uniti.
Certe cose, però, restano immutate. Nas, che è stato particolarmente prolifico negli ultimi anni, e Pusha T, un altro stacanovista, hanno pubblicato alcune fra


