La situazione ormai non è più sostenibile. Non è un caso se, per la prima volta nella storia di questo settore, è nato un coordinamento nazionale della panificazione. E la Cna ne fa parte insieme alle altre associazioni di settore. Da questo, è partita una lettera all’indirizzo del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in cui si evidenziano le enormi difficoltà affrontate dai panificatori e si avanzano concrete proposte. A livello territoriale, è di due mesi fa la conferenza stampa della Cna di Viterbo e Civitavecchia in cui le imprese associate, bollette alla mano e aumenti documentati, denunciavano l’impossibilità di continuare a produrre e il serio rischio, in alcuni casi, di chiusura delle attività. Nella lettera al ministro, dunque, si racconta della “situazione di estrema difficoltà in cui si trovano ad operare le imprese del settore della panificazione a causa della crisi energetica e dei gravi rincari delle materie prime, in primis la farina, gli imballaggi, il gasolio, le attrezzature ed i e macchinari”, perfettamente in linea con quanto illustrato a Viterbo da Cna Agroalimentare e – tra
Nasce il Coordinamento Nazionale della panificazione per far fronte alla crisi del settore
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