Ucraina, Crosetto: «La guerra non si è fermata. Si rischiano dieci milioni di migranti invernali»

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«Mi preoccupa moltissimo l’evoluzione dei bombardamenti, la difficoltà dei civili di affrontare l’inverno. E chiarissima la tattica, creare migranti invernali, persone che non saranno in grado di scaldarsi, parliamo di milioni di persone che potrebbero avere la necessità di uscire dall’Ucraina e arrivare in Europa per sopravvivere, dai 7 ai 10 milioni secondo i più pessimisti. Questa tattica continua ad aumentare nervoso su nervoso, irritazione e odio, l’ambiente è sempre più difficile». Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, ospite questa sera a Porta a Porta.

Crosetto: «La guerra non si è fermata, si sono fermati alcuni scontri terrestri»

«I russi stanno cercando di distruggere il sistema energetico ucraino, per togliere alla popolazione la possibilità di scaldarsi in inverno in un Paese dove la differenza tra scaldarsi o meno equivale alla differenza tra vita e morte – ha continuato – La guerra non si è fermata, si sono fermati alcuni scontri terrestri perché l’inverno li rende più difficili ma la violenza della guerra si esercita in un altro modo che ha un impatto anche psicologico su una nazione già provata. Di fronte a questo la reazione Ucraina è comprensibile e ci si difende anche attaccando».

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«Sulle armi ancora nessun sesto decreto»

E poi assicura: «Ad oggi tutti parlano di un sesto decreto, e vi assicuro di non averlo ancora visto in formazione. Per adesso non c’è ancora nulla sul tavolo, il ministero della Difesa sta dando esecuzione ai cinque decreti fatti dal governo precedente».

Crosetto: «Alcune ong sembrano centri sociali in acqua»

Crosetto si è soffermato a parlare delle ong e dei migranti. «Alcune, non tutte le ong, non tutte, sembrano strumenti ideologici e centri sociali in acqua. (…) Il problema va affrontato in Europa per una

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