Nuova Champions del PSG, nuovi scontri a Parigi. Ancora una volta. Ma in questo caso, la notte d’ordinaria follia ha registrato conseguenze ancor più gravi rispetto all’anno scorso. Il comun denominatore è sempre lo stesso: sostenitori del PSG o non, che sfruttano la calca ed il clima di festa sfrenata per causare tumulto e ribaltare Parigi, sotto assedio. Un clima di sommossa, subbuglio, senza freni. Incendi, lacrimogeni, guerriglie urbane: insomma, un inferno.
Stavolta c’è un morto. Una persona che alle due del mattino s’è schiantata col proprio autoveicolo sui blocchi di un metro piazzati in Tangenziale per contingentare le periferie. Ci sono almeno 8 feriti gravi, di cui un ragazzo in coma: è stato accoltellato in 4 punti, emorragia tra bocca ed occhi, è stato ritrovato e trasportato d’urgenza soltanto alle 4 di mattina.
La polizia francese ha bloccato 780 persone, di cui 457 sono ancora trattenute in stato di detenzione. Il tutto alla fine di una notte infernale, acque agitatissime soprattutto in tre diversi epicentri: Campi Elisi, Parco dei Principi, Bastiglia. Le esortazioni di Marquinhos a festeggiar civilmente, stanotte, ma il Ministro Nunez sostiene che chi abbia creato subbuglio e disordine non sia propriamente tifoso PSG.
Intanto, stasera la festa. La squadra arriverà alla Torre Eiffel. Sul territorio parigino sono stati piazzati 6000 agenti, per l’occasione sono previste 100000 persone in piazza. Parigi trema, ancora una volta.

