Nella mattinata odierna (sabato 31 maggio) i Carabinieri della Compagnia di Frosinone (Nucleo Operativo e Radiomobile) e personale della Polizia di Stato della Sezione e della Sottosezione della Polizia Stradale di Frosinone, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale interdittiva, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone.
Il provvedimento dispone la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio nei confronti di un 65enne, all’epoca dei fatti Comandante della Polizia Locale in un Comune della provincia frusinate, ritenuto gravemente indiziato dei reati di tentata concussione e peculato d’uso.
Le indagini interforze
e le accuse di tentata concussione
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura locale ed esperita in stretta sinergia tra la Polizia Stradale e la Compagnia Carabinieri di Frosinone, ha preso avvio da un episodio intimidatorio, avvenuto nell’agosto 2025 nei confronti di un dipendente di un distributore di carburanti.
La proficua collaborazione investigativa tra l’Arma dei Carabinieri e la Polizia Stradale ha poi portato alla luce un secondo grave tentativo di concussione ai danni del titolare di un’attività commerciale. L’indagato si era inserito in una pratica istruttoria per il rilascio di una certificazione tecnica e avrebbe richiesto indebitamente denaro per favorire l’iter.
L’Autorità Giudiziaria ha documentato inoltre un illecito e sistematico utilizzo dell’autovettura di servizio per scopi privati. A fronte delle reiterate violazioni e considerato il profondo discredito recato all’immagine della Pubblica Amministrazione, il G.I.P. ha ravvisato il concreto pericolo di reiterazione del reato, ritenendo indispensabile l’adozione della misura interdittiva.
Espletate le formalità di rito curate congiuntamente dal personale della Polizia Stradale e dai Carabinieri, l’indagato è stato formalmente inibito dall’assolvimento dei propri compiti d’ufficio.

