27 Maggio 2026

Frusinate – ‘Usa’ il figlio minorenne e fa una videochiamata con coltello per minacciare l’ex compagna: 39enne ai domiciliari

L'uomo, residente a Roccasecca, ha subito un inasprimento della misura cautelare per i suoi comportamenti persecutori verso la donna
27 Maggio 2026
roccasecca carabinieri violenza di genere
Immagine di repertorio
Un uomo di 39 anni di Roccasecca, già noto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per aver perseguitato e minacciato di morte l’ex moglie. Si è trattato di un aggravamento della misura cautelare, disposto dal Tribunale di Cassino su indagine dei Carabinieri, che si è reso necessario dopo una grave escalation di violenze da parte dell’uomo. L’indagato, infatti, è arrivato a usare il figlio sedicenne per mostrare un coltello in videochiamata e per spiare i movimenti della donna, violando ripetutamente i precedenti divieti che gli erano stati imposti dal giudice.

La ricostruzione
dell’accaduto

I Carabinieri della Stazione di Roccasecca hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare, emessa dal Tribunale di Cassino su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti dell’uomo, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.
Il provvedimento ha disposto la sostituzione delle precedenti misure non custodiali con quella più restrittiva degli arresti domiciliari, da eseguirsi presso l’attuale domicilio dell’indagato. Contestualmente, è stata ordinata l’applicazione del dispositivo di controllo elettronico (il cosiddetto braccialetto elettronico). È stato inoltre stabilito che, qualora l’uomo dovesse negare il consenso all’installazione del dispositivo, scatterà per lui l’immediata custodia cautelare in carcere.
L’inasprimento del regime cautelare scaturisce da un’accurata attività di polizia giudiziaria svolta dai militari della locale Stazione Carabinieri, avviata a seguito dei ripetuti atti persecutori messi in atto dall’uomo nei confronti dell’ex moglie, residente anch’essa a Roccasecca. Le indagini hanno fatto emergere una sistematica violazione delle prescrizioni precedentemente imposte e una grave escalation di comportamenti minacciosi.
Tra gli episodi più allarmanti documentati dai Carabinieri, l’uomo ha utilizzato il figlio sedicenne della coppia per veicolare pesanti minacce di morte rivolte alla madre, arrivando a mostrare un coltello in videochiamata per rendere l’intimidazione ancora più efficace. Nella stessa circostanza, ha preteso che il minore orientasse la fotocamera del telefono per controllare se la donna fosse in casa in quel momento. A tracciare un quadro di spiccata pericolosità sociale si aggiungono i continui e ingiustificati passaggi in auto effettuati dall’indagato sia sotto l’abitazione della vittima, sia nei pressi della scuola frequentata dai figli.
Tali condotte sono state confermate anche dal personale educativo che segue il nucleo familiare e, in parte, ammesse dallo stesso uomo, il quale ha giustificato la perdita di autocontrollo con lo stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol. Considerato l’elevato e attuale rischio di recidiva e l’inefficacia delle misure meno afflittive, l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto la custodia domiciliare l’unico strumento idoneo a garantire la sicurezza della persona offesa.
L’operazione testimonia la costante sinergia e il quotidiano impegno profuso dai Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone e dalla Procura della Repubblica di Cassino nel contrastare con fermezza i reati di violenza di genere, garantendo una pronta ed efficace tutela alle vittime vulnerabili.