26 Maggio 2026

Roland Garros, la maledizione di Medvedev: ancora fuori al primo turno. Stasera Sinner

Clamoroso al Roland Garros. O forse no. Perché lo Slam di Parigi miete la prima vittima illustre. La quale, scherzo del destino, è sempre la stessa. Esce ancora Medvedev, esce ancora al primo turno. Qualcosa che è successo ben sette volta in dieci apparizione alla massima kermesse transalpina. Una maledizione incredibile, evidemente; impossibile da abbattere.…
26 Maggio 2026
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Clamoroso al Roland Garros. O forse no. Perché lo Slam di Parigi miete la prima vittima illustre. La quale, scherzo del destino, è sempre la stessa. Esce ancora Medvedev, esce ancora al primo turno. Qualcosa che è successo ben sette volta in dieci apparizione alla massima kermesse transalpina. Una maledizione incredibile, evidemente; impossibile da abbattere. Stavolta il russo, apparso ancora nella peggior versione di sé, esce con l’australiano Warton, collezionando un’altra delusione in terra francese.

Tra gli italiani in copertina finisce invece Matteo Arnaldi, forse la pagina più bella degli ultimi giorni di tennis tricolore. Perché dopo l’ottima avventura agli Internazionali di Roma, parte al meglio anche a Roland Garros. Non vinceva in uno Slam dal 2025 e stavolta confeziona il successo contro un osso durissimo come Griekspoor. Mentalmente forte, Arnaldi passa dopo quattro ore di battaglia: significa forza d’animo, significa non mollare mai, comunque. E non è facile, a quelle temperature quasi proibitive. 6-7, 6-3, 7-6, 6-3: estenuante, ma alla fine è fatta. Al secondo turno ci sarà un altro osso duro come Tsitsipas, ma questa versione d’Arnaldi non può temere nessuno.

Stasera infine a proposito di azzurri tocca a Sinner. Finalmente l’attesissimo debutto del numero uno al mondo al Roland Garros, l’unica competizione che manca al suo straripante palmares. Chiaramente strafavorito, parte con Tabur, padrone di casa, in un match sulla carta senza storia. Si affrontano il primo ed il 165° del ranking, distanza esorbitante. Poi ogni gara va sempre giocata, ma la macchina altoatesina non c’ha mai abituato a scherzi di questo tipo.