25 Maggio 2026

Giallo di Pietracatella: madre e figlia avvelenate con la ricina, si stringe il cerchio intorno a una sospettata

Una "mente diabolica". Così gli inquirenti definirebbero la figura misteriosa che si muove dietro la tragedia di Pietracatella, il piccolo borgo di mille abitanti in provincia di Campobasso. Svolta nelle indagini sul decesso di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e di sua figlia Sara Di Vita, di soli 15 anni: i sospetti della Procura si…
25 Maggio 2026
Una “mente diabolica”. Così gli inquirenti definirebbero la figura misteriosa che si muove dietro la tragedia di Pietracatella, il piccolo borgo di mille abitanti in provincia di Campobasso. Svolta nelle indagini sul decesso di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e di sua figlia Sara Di Vita, di soli 15 anni: i sospetti della Procura si starebbero concentrando su una donna molto vicina alla famiglia.
La strage di fine anno
I fatti risalgono alla notte tra il 27 e il 28 dicembre scorso, quando l’intero nucleo familiare è rimasto vittima di un sospetto avvelenamento da ricina, una sostanza tossica letale. Mentre Antonella e la giovanissima Sara non hanno avuto scampo, il padre e l’altra figlia della coppia sono riusciti a sopravvivere alla contaminazione.
L’ombra della vendetta e il tracciamento del veleno
Le indagini si stanno allargando rapidamente per ricostruire i legami personali della famiglia e capire come l’assassino sia riuscito a procurarsi e a somministrare la sostanza. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma l’ipotesi di un piano premeditato da una figura femminile interna alla cerchia dei conoscenti è ormai la pista principale per risolvere il dramma che ha sconvolto il Molise.