25 Maggio 2026

Verdetti e bilanci finali pure in Premier: West Ham giù, Tottenham salvo, Sunderland favola d’Europa

Tempo di bilanci, bilanci di fine stagione. Verdetti, tra chi fa festa e chi piange, in lungo ed in largo per tutto il Continente. Ieri sera è calato il sipario su tutti i campionati più importanti d'Europa, su tutti naturalmente la Premier League. Se in testa i giochi erano già compiuti, con l'Arsenal che ha…
25 Maggio 2026
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Tempo di bilanci, bilanci di fine stagione. Verdetti, tra chi fa festa e chi piange, in lungo ed in largo per tutto il Continente. Ieri sera è calato il sipario su tutti i campionati più importanti d’Europa, su tutti naturalmente la Premier League.

Se in testa i giochi erano già compiuti, con l’Arsenal che ha potuto sollevare la Premier 22 anni dopo gli Invincibili stavolta in casa Palace, a Manchester era soltanto tempo per congedar per l’ultima volta Pep Guardiola: decennio straordinario, tra i più grandi della storia del calcio inglese. Cerimonia emozionante, mozzafiato, l’ultima volta davanti a quell’Etihad che gli dedicherà statua e curva. Tante lacrime, le stesse che hanno accompagnato per l’ultima volta Salah nel tempi di Anfield: si congeda senza andar a referto nell’ultimo 1-1 del Liverpool col Brentford, ma 257 gol in nove anni possono bastare, senz’altro per entrare nella storia dei Reds.

Archiviata l’emozione, era tempo per gli ultimi verdetti. Premier che, dai risultati scaturiti dalla sempre splendida lealtà su tutti i campi, rinuncia alle sei squadre in Champions: il Villa, corsaro all’Etihad, chiude quarto davanti al Liverpool e non sprigiona il sesto slot al Bournemouth, che deve accontentarsi dell’Europa League. Stesso traguardo raggiunto dal Sunderland, solo cinque anni fa quasi fallita in League One (la Serie C britannica): col 2-1 al Sunderland, coronata un’impresa storica e titanica.

Mediaticamente, i riflettori più importanti vertevano in coda per capir chi, tra due massime realtà come Tottenham e West Ham, sarebbe clamorosamente retrocesso. Alla fine niente ribaltone: agli Spurs basta l’1-0 sull’Everton, De Zerbi missione compiuta e sospirone, ad andar giù 15 anni dopo l’ultima volta sono proprio gli Hammers, dolorosamente retrocessi.