23 Maggio 2026

Dramma in Canada: trovato morto l’attore Stewart McLean, scomparso da giorni. Scatta l’indagine per omicidio

L'attore canadese è stato trovato morto a 45 anni dopo essere stato denunciato come disperso il 18 maggio. La polizia canadese ha trasformato il caso in un'indagine per omicidio, rinvenendo il corpo nell'area di Lions Bay, in Columbia Britannica. CANADA - Una drammatica vicenda scuote il mondo dello spettacolo in Canada e l'intera comunità dei…
23 Maggio 2026

L’attore canadese è stato trovato morto a 45 anni dopo essere stato denunciato come disperso il 18 maggio. La polizia canadese ha trasformato il caso in un’indagine per omicidio, rinvenendo il corpo nell’area di Lions Bay, in Columbia Britannica.

CANADA – Una drammatica vicenda scuote il mondo dello spettacolo in Canada e l’intera comunità dei telespettatori. Stewart McLean, stimato attore canadese di 45 anni, celebre soprattutto per i suoi ruoli sul piccolo schermo e per la sua partecipazione alla nota serie di successo targata Netflix “Virgin River”, è stato rinvenuto privo di vita. Il tragico epilogo arriva dopo diverse giornate di incessanti e disperate ricerche. Le autorità canadesi hanno purtroppo confermato i timori peggiori, annunciando ufficialmente che il fascicolo relativo alla sua iniziale sparizione è stato ora formalmente catalogato e trasformato in un’indagine per omicidio.

A dare la dolorosa comunicazione alla stampa e alla cittadinanza è stato l’Integrated Homicide Investigation Team (IHIT), l’unità investigativa speciale che nella giornata di venerdì 22 maggio ha diffuso la notizia del macabro ritrovamento. I resti del quarantacinquenne sono stati localizzati precisamente all’interno del territorio di Lions Bay. Si tratta di una suggestiva e rinomata località costiera situata nella Columbia Britannica, una provincia del Canada occidentale. L’area si snoda in una posizione geografica compresa tra la metropoli di Vancouver e la cittadina di Squamish, costeggiando la nota arteria stradale panoramica Sea-to-Sky Highway. L’intera ricostruzione del dramma e i dettagli del ritrovamento sono stati inizialmente riportati a livello internazionale dalla celebre rivista statunitense “People”.
Il calvario investigativo era iniziato ufficialmente il 18 maggio, giorno in cui era stata formalizzata la denuncia di scomparsa per McLean. Basandosi sui riscontri dettagliati forniti dalla Royal Canadian Mounted Police (la celebre polizia a cavallo canadese), l’interprete era stato visto in vita per l’ultima volta in assoluto il precedente venerdì 15 maggio, all’interno della propria abitazione privata situata proprio nella comunità di Lions Bay. Immediatamente dopo la segnalazione dei familiari, esattamente il giorno successivo alla denuncia, le forze dell’ordine locali avevano diramato un accorato appello pubblico rivolto alla popolazione, nel tentativo di raccogliere qualsiasi testimonianza o informazione utile che potesse indirizzare le squadre di soccorso. Tuttavia, durante il prosieguo delle attività sul campo, gli investigatori della polizia hanno raccolto indizi e riscontri talmente pesanti da far escludere la pista dell’allontanamento volontario o della disgrazia, ipotizzando fin da subito lo scenario di un assassinio.
L’evoluzione del caso è stata scandita anche dalle dichiarazioni ufficiali delle forze dell’ordine. ”Attraverso le attività investigative sono emerse prove che indicano che il signor McLean potrebbe essere stato vittima di un omicidio”, si legge infatti testualmente nel comunicato ufficiale che è stato tempestivamente diffuso dalla polizia canadese per aggiornare i media. Proprio a causa della gravità di questi elementi emersi, a partire dal 20 maggio la gestione totale del caso è stata ufficialmente sottratta alla polizia locale e affidata interamente agli specialisti dell’Integrated Homicide Investigation Team, che ora stanno lavorando senza sosta per fare piena luce sulla dinamica esatta dei fatti e per individuare i responsabili del crimine.
La scomparsa di Stewart McLean lascia un grande vuoto nel panorama televisivo e cinematografico canadese, dove l’attore aveva saputo imporsi grazie a una carriera solida e ricca di partecipazioni. Oltre alla già citata serie “Virgin River”, nel corso del suo percorso professionale McLean aveva preso parte di recente a produzioni di rilievo come la serie crime “Murder in a Small Town”, il progetto true crime “Happy Face” e il film per la televisione “The Killer Inside: The Ruth Finley Story”. Un volto versatile, capace di spaziare tra vari generi, come dimostrano i suoi ruoli in moltissime altre serie televisive di grandissimo seguito internazionale del calibro di “Supernatural”, “Travelers”, “Beyond”, “Silicon Valley – La valle del boom”, “Siren” e, infine, il dramma investigativo “Delitti e misteri a Gibson”.