KIEV – Nuovo duro colpo militare delle forze ucraine nei territori occupati. Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato una complessa operazione delle forze speciali che ha preso di mira e colpito il quartier generale dell’FSB – l’agenzia di intelligence e sicurezza interna russa – nella parte della regione di Kherson attualmente sotto il controllo di Mosca.
L’annuncio è arrivato tramite un post sul profilo ufficiale X del leader ucraino, accompagnato dal video che documenta l’attacco. Oltre alla distruzione della sede dei servizi segreti russi, i militari di Kiev sono riusciti a neutralizzare anche un pregiato sistema di difesa aerea Pantsir-S1.
Il bilancio e il messaggio di Kiev
Secondo le stime fornite direttamente dal presidente Zelensky, le conseguenze per le forze di occupazione sono pesanti:
“Grazie a questa singola operazione, le perdite russe ammontano a circa un centinaio tra morti e feriti”.
Le parole del leader ucraino suonano come un chiaro avvertimento strategico a Mosca sulla sostenibilità del conflitto nel medio periodo.
“Mosca deve sentire la necessità di fermare la guerra”
L’attacco a Kherson si inserisce in una più ampia strategia di logoramento delle retrovie e delle infrastrutture chiave russe. Zelensky ha infatti sottolineato come la pressione militare e psicologica sulle forze di Mosca sia destinata a intensificarsi costantemente.
“I russi devono sentire la necessità di porre fine a questa guerra. Le ‘sanzioni’ a medio e lungo termine imposte dall’Ucraina continueranno a funzionare”.
Il riferimento del presidente ucraino è legato ai recenti e ripetuti attacchi mirati condotti dalle forze armate di Kiev, concepiti per colpire i centri di comando, la logistica e i sistemi difensivi nemici ben oltre la linea di contatto principale.



