ROMA – E’ in corso a Roma, dinanzi a Montecitorio, un presidio convocato a sostegno degli attivisti della ‘Global Sumud Flotilla’ fermati al largo di Cipro dalla marina israeliana in acque internazionali e ritratti inginocchiati e vessati in un video pubblicato dal ministro israeliano Ben Gvir. Tra i tanti cori dei manifestanti, circa un centinaio, “Palestina libera”, e “Meloni, Crosetto, Tajani siete la vergogna degli italiani”.
Al presidio e’ intervenuta Francesca Nardi, attivista che ha partecipato alla prima spedizione della Flotilla: “E’ sicuramente una condanna quasi tardiva, in generale le condanne non sono sufficienti – spiega riferendosi alla nota congiunta di Meloni e Tajani contro il governo Israeliano – le condanne sono operazioni verbali, quello di cui c’e’ bisogno e’ di delle risposte concrete che non vadano ovviamente ad intaccare solamente la questione della liberazione immediata di tutti i prigionieri tenuti in questo momento in ostaggio da Israele”.
“Questo governo, come altri governi europei e le nostre aziende, hanno ogni giorno nella possibilita’ per lo stato genocida di Israele di continuare a perseguitare il popolo palestinese. Abbiamo bisogno di risposte concrete, con le condanne non ci facciamo granche'”, ha aggiunto. Presente anche Yousef Salman, presidente della Comunita’ palestinese di Roma e Lazio: “Purtroppo Israele continua la sua politica aggressiva, criminale, nel silenzio, anzi nella complicita’ del mondo intero. E meno male che ci sono tantissime voci che si sono alzate per rifiutare, denunciare e condannare questa politica che viola il diritto internazionale”.
“Noi ringraziamo e salutiamo tutti questi uomini e donne coraggiosi, onesti e giusti che hanno cercato di rompere questo assedio che continua ormai da decine di anni contro la popolazione di Gaza – ha continuato Salman – E’ vero che questi portano degli aiuti umanitari, ma sono andati li’ anche per ribadire che Israele non ha nessun diritto a porre questo assedio criminale sulla striscia di Gaza. Quelli sono territori occupati da Israele, riconosciuti da tutto il mondo come territori palestinesi occupati”. “Quindi Ben Gavir, Netanyahu e questo loro governo criminale possono continuare a reprimere il popolo palestinese, ma prima o poi, grazie alla resistenza, grazie alla solidarieta’ di tutti gli uomini e popoli del mondo, anche la Palestina prima o poi risorgera’”, ha concluso.



