TORINO – Il Salone Internazionale del Libro accende oggi una delle sue giornate centrali e a salire sotto i riflettori del pubblico è anche Riccardo Alberto Mangiacapra, scrittore civitavecchiese di nascita e bracciaense d’adozione, ospite questa giornata dello stand di Spirito Libero Edizioni al Padiglione 3, Stand P22. L’incontro con i lettori, accompagnato dalla sessione di firmacopie, è dedicato a La tela di Archimede, secondo romanzo dell’autore, in libreria dal febbraio 2025 per la casa editrice diretta da Maria Grazia Russo.

Per il libro è la consacrazione su uno dei palcoscenici più prestigiosi dell’editoria italiana. Mangiacapra arriva al Lingotto dopo un percorso che, in poco più di un anno, ha trasformato La tela di Archimede in uno dei casi più discussi della narrativa italiana contemporanea. A inizio gennaio il romanzo è entrato nella TOP FIVE degli ebook più letti su Amazon nella categoria Azione e Avventura e al numero sette in Narrativa contemporanea. A febbraio l’autore è stato selezionato per Casa Sanremo Writers 2026, all’interno dello spazio dedicato alla narrativa contemporanea durante la settimana del Festival, ed è stato intervistato nel format Writers nel cuore della rassegna. Da lì il passaparola si è moltiplicato e gli inviti a presentazioni hanno toccato Anagni, Roma, Civitavecchia, Fratta Polesine, Terni e altre città della penisola.

Il romanzo racconta la storia di Archimede, un uomo nato da una relazione clandestina che porta per tutta la vita il marchio di ù bastaddu, un appellativo che condiziona ogni aspetto della sua esistenza. Dotato di una straordinaria abilità con i numeri, come il matematico siracusano da cui prende il nome, fa della sua intelligenza un salvacondotto per fuggire da una terra dura e da una famiglia ostile. Dalla Sicilia rurale a Milano, fino a Londra dove diventa broker della City, e poi il ritorno costretto in Sicilia dopo un evento drammatico. Lì comincia la tessitura della sua tela, costruita con la pazienza di Penelope, che il romanzo segue fino a un finale dal ritmo serrato che ha fatto parlare di impianto cinematografico. “La scrittura è un’esigenza, non mi sento mai sotto pressione, ho voglia di raccontare di quello che ho vissuto, che ho visto o che semplicemente mi hanno raccontato”, ha dichiarato l’autore nelle interviste degli ultimi mesi. Ed è questo, probabilmente, uno dei motivi del successo del libro presso i lettori, la sensazione che ogni pagina nasca da una necessità reale di raccontare e non da un calcolo editoriale.
Mangiacapra, classe 1959, alle spalle una carriera quarantennale nell’informatica e una passione di sempre per la scrittura, ha esordito nella narrativa nel 2023 con La Linea Gialla, sempre per Spirito Libero Edizioni. Nel 2021 è stato inserito nell’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei. Nel 2024 il suo racconto Archimede ha vinto il Premio Letterario Nazionale Di Pari Passo dedicato alla parità di genere, ed è da quel racconto che è nato il romanzo oggi sugli scaffali.
La tappa torinese arriva in un momento in cui il tour del libro è ancora in pieno svolgimento. Tra meno di cinque settimane, il prossimo 20 giugno alle 16:30, Mangiacapra sarà al Teatro Cicero di Cefalù, in via Spinuzza, per ritirare un riconoscimento all’11° Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa La Perla del Tirreno, organizzato dal Cenacolo Letterario Italiano sotto la presidenza del poeta Antonio Barracato, con il patrocinio della Regione Siciliana e dell’Assessorato regionale dei Beni culturali. Sarà la chiusura del cerchio per un romanzo che alla Sicilia deve molto, per ammissione dello stesso autore.

“La tela di Archimede è un personale omaggio alla Sicilia e ai suoi scrittori”, ha spiegato Mangiacapra. “Non nascondo una passione per Camilleri e per le sue atmosfere, e amo questa regione molto spesso associata a fatti criminali e che invece è di una bellezza sconvolgente.” Una passione che attraversa il libro pagina dopo pagina, dalla terra che profuma di zagara fino agli ultimi capitoli ambientati nell’entroterra dell’isola.
Allo stand P22 del Padiglione 3 i lettori potranno incontrare l’autore per tutta la giornata, ricevere la dedica sulla copia del romanzo e dialogare direttamente con lo scrittopoeta, come lo chiamano gli amici di sempre. Le copie de La tela di Archimede saranno disponibili in versione cartacea a 16,90 euro, mentre la versione ebook resta acquistabile online a 3,90 euro. Sullo sfondo, intanto, già si lavora al prossimo capitolo. Mangiacapra ha confermato che sta scrivendo un nuovo romanzo dalle tinte più noir, in contemporanea ai corsi che sta frequentando alla Scuola Holden. Ma per oggi, al Lingotto, parla la tela.


