ROMA – A poco più di un anno dall’inizio del suo pontificato, Papa Leone XIV ha visitato l’Università Sapienza di Roma. Davanti a una platea di studenti e docenti nell’Aula Magna, il Pontefice ha affrontato i nodi cruciali della modernità, a partire dal profondo malessere giovanile. “Molti giovani stanno male a causa del ricatto delle aspettative e della pressione delle prestazioni”, ha denunciato il Papa, definendo “menzogna pervasiva” un sistema distorto che riduce le persone a numeri. “Noi siamo un desiderio, non un algoritmo!”, ha esclamato, esortando i ragazzi a non farsi rubare il futuro.
Un passaggio durissimo è stato dedicato ai conflitti globali in Ucraina, Gaza, Libano e Iran, definiti una “disumana spirale di annientamento”. Leone XIV ha condannato fermamente la crescita della spesa militare in Europa: “Non si chiami difesa un riarmo che aumenta le tensioni, smentisce la diplomazia e arricchisce le élite”. Ha inoltre chiesto di vigilare sull’uso delle intelligenze artificiali in ambito bellico.
Richiamando l’ecologia integrale, il Papa ha constatato che a dieci anni dalla Laudato si’ di Papa Francesco la situazione climatica non è migliorata, invitando a superare il modello consumistico. Infine, si è rivolto ai docenti, equiparando il valore dell’insegnamento ai più alti gesti di solidarietà: “Insegnare è una forma di carità quanto soccorrere un migrante in mare”.



