Mattinata di disagi e forti tensioni, quella di oggi a Latina, presso il Centro Unico di Prenotazione (CUP) dell’ospedale Santa Maria Goretti. Un vero incubo per decine di cittadini a causa di un guasto tecnico che ha mandato in tilt l’intero sistema. Tutto è iniziato nelle prime ore del mattino, quando il totem elettronico che gestisce i turni e distribuisce i numeri si è improvvisamente rotto. Gli addetti hanno provato a rimediare utilizzando i vecchi bigliettini di carta, ma la soluzione non ha funzionato: nonostante l’apertura di tre sportelli, le procedure sono rimaste bloccate e le chiamate non andavano avanti. In poco tempo la sala d’attesa si è riempita all’inverosimile, tra le proteste degli utenti.
La situazione è diventata critica soprattutto per le fasce più fragili. Tra i presenti c’erano molte donne in gravidanza, anziani e persone arrivate dai comuni vicini per gli esami del sangue. Molti di loro erano a digiuno da ore e, con il passare del tempo e l’aumento del caldo e della confusione, i nervi sono saltati. “Nonostante i numeri cartacei, non veniva chiamato nessuno e nessuno ci dava spiegazioni”, racconta un testimone esausto.
Dopo ore di attesa immobile e proteste verbali, la tensione ha superato il limite di guardia. È stato quindi necessario l’intervento dei carabinieri, chiamati da alcuni utenti esasperati per riportare l’ordine e sbloccare la paralisi degli sportelli.
Solo grazie all’intervento dei militari e all’iniziativa dei cittadini stessi, che si sono autogestiti per dare la precedenza ai casi più urgenti, la fila ha ripreso a scorrere lentamente. Resta però la rabbia per una mattinata di disservizi che ha messo a dura prova la pazienza di chi, già alle prese con problemi di salute, si è ritrovato prigioniero della burocrazia e dei guasti tecnici.


