Il Tribunale di Aosta ha accolto il ricorso presentato dai consiglieri di opposizione di Ambiente Diritti Uguaglianza (Avs), dichiarando la decadenza del presidente della Regione, Renzo Testolin. Al centro della sentenza c’è l’ineleggibilità del governatore, legata al superamento del limite dei mandati previsto dalla normativa locale.
Secondo i magistrati, Testolin avrebbe violato la legge regionale 21 del 2007, che fissa a tre il numero massimo di mandati consecutivi all’interno della giunta. Come riportato da La Stampa, l’attuale incarico rappresenta infatti la quarta presenza di Testolin nell’esecutivo regionale, una circostanza non consentita dal quadro legislativo vigente. I giudici hanno respinto tutte le eccezioni sollevate dalla difesa, sottolineando inoltre un punto procedurale rilevante: la costituzione in giudizio della Regione stessa è stata dichiarata “inammissibile”. Secondo il Tribunale, l’ente deve infatti restare in una posizione super partes in questo genere di contenziosi.
La sentenza apre ora una fase di profonda incertezza per l’amministrazione valdostana. Resta da capire se Testolin presenterà ricorso in appello e quali saranno le ripercussioni immediate sulla tenuta della maggioranza.



