I venti di guerra che soffiano in Medio Oriente non scuotono solo gli equilibri geopolitici, ma arrivano a condizionare persino le abitudini degli italiani per i ponti di primavera. Secondo un’indagine condotta da mUp Research per Facile.it, il conflitto in Iran e le sue ripercussioni economiche hanno spinto oltre 8 milioni di persone a rinunciare del tutto alle vacanze del 25 aprile e del 1° maggio. Anche chi non ha rinunciato al viaggio ha spesso dovuto rivedere i propri piani: sono circa 5,4 milioni i viaggiatori che hanno deciso di cambiare meta all’ultimo momento.
Analizzando le ragioni di questo freno brusco, emerge un mix di timore psicologico e pragmatismo economico. Se da un lato circa 600mila italiani ammettono di non partire per la paura legata al contesto di crisi e oltre un milione teme il caos nei cieli, la vera scure è rappresentata dal portafoglio: ben 5,5 milioni di connazionali hanno rinunciato a causa dell’impennata dei costi. Anche tra chi si metterà in viaggio, la scelta della destinazione è stata dettata dal risparmio. Molti hanno optato per mete meno costose per compensare i rincari di voli e hotel, o per far fronte all’aumento generale di benzina e bollette che ha ridotto drasticamente il budget per lo svago.
Questo clima di incertezza ha blindato i confini nazionali: l’87% di chi partirà resterà in Italia, mentre calano drasticamente le prenotazioni per il Medio Oriente, l’Asia e l’America Latina. Solo una piccola minoranza, meno del 5%, oserà spingersi fuori dall’Europa. In questo scenario, cresce l’attenzione verso le polizze assicurative, che però presentano limiti chiari: la guerra è generalmente un’esclusione standard, a meno di coperture specifiche per viaggi di estrema necessità. Resta inoltre il nodo delle rinunce volontarie: chi decide di restare a casa per semplice paura, senza un impedimento medico o lavorativo certificato, non ha diritto ad alcun rimborso. Per chi invece sceglie di sfidare l’incertezza, i costi per una settimana di protezione variano dai 12 euro per l’Europa fino ai 46 euro per una copertura completa fuori dai confini continentali.



