BAMENDA – Nuova tappa africana per Papa Leone XIV, che durante la visita a Bamenda ha lanciato un duro messaggio contro i conflitti armati e i leader mondiali. Nel corso di un incontro nella principale città delle regioni anglofone del Paese, teatro da anni di violenze e instabilità, il Pontefice ha denunciato un mondo “devastato da una manciata di tiranni” e ha criticato chi continua a destinare ingenti risorse alle guerre.
Il Papa ha inoltre condannato l’uso della religione come giustificazione dei conflitti, chiedendo un deciso cambio di rotta e invitando la comunità internazionale a puntare su pace e dialogo. Parole che arrivano in un contesto già segnato da tensioni e che hanno rapidamente acceso il dibattito internazionale.
Dagli Stati Uniti non si sono fatte attendere le reazioni. Il presidente Donald Trump ha attaccato duramente il Pontefice sui social, criticandone le posizioni e richiamando l’attenzione sulla situazione in Iran e sul tema del nucleare. In uno dei suoi interventi, Trump ha anche condiviso contenuti provocatori, alimentando ulteriormente le polemiche.
Sulla stessa linea il vicepresidente JD Vance, che ha invitato il Papa a maggiore cautela nelle dichiarazioni, difendendo al contempo le scelte di politica estera americana. Vance ha richiamato il concetto di “guerra giusta”, citando anche esempi storici per sostenere la propria posizione.
Alle critiche hanno replicato i vescovi statunitensi, sottolineando come lo stesso Pontefice abbia ribadito principi coerenti con la tradizione cristiana, in particolare sul tema della legittima difesa.


