La città di Cassino si prepara a diventare il centro nevralgico della Protezione Civile regionale. Il 16, 17 e 18 ottobre prossimi, infatti, il territorio ospiterà un’importante esercitazione che vedrà la partecipazione di circa 3.000 volontari provenienti da tutto il Lazio. Si tratta di un appuntamento di rilievo nazionale, volto a testare la macchina dei soccorsi in un’area considerata strategica.
La decisione di puntare su Cassino non è casuale. La città è stata selezionata per la sua posizione geografica e, soprattutto, per la vicinanza alla zona dei Campi Flegrei, un’area monitorata costantemente per l’elevato rischio sismico. L’iniziativa è stata promossa dall’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli con l’obiettivo di riportare il comune del sud Lazio al centro delle politiche di sicurezza e prevenzione.
L’evento di ottobre sarà solo il culmine di un percorso più lungo. Già dal mese di maggio, infatti, scatteranno le prime fasi operative con una serie di incontri informativi. Il piano prevede il coinvolgimento diretto della cittadinanza e, in particolare, degli istituti scolastici, per sensibilizzare gli studenti e la popolazione sulla cultura della prevenzione e sui comportamenti da adottare in caso di emergenza.
Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti locali della Lega, Alessio Ranaldi (consigliere) e Antonio Maraone (vice coordinatore), entrambi attivi nel nucleo di Protezione Civile di Cassino. I due hanno sottolineato come questo risultato sia il frutto di un lavoro di squadra durato anni, ringraziando l’assessore Ciacciarelli per aver scommesso sulle potenzialità logistiche della città.
Il coordinamento dell’evento è già stato avviato sotto la supervisione della Prefettura di Frosinone. La collaborazione tra le istituzioni locali, regionali e i vertici dello Stato punta a dimostrare la solidità del sistema organizzativo del territorio, che dopo molto tempo torna a gestire un evento di questa portata. Per Cassino la ‘tre giorni’ di ottobre rappresenterà una sfida logistica e un’opportunità per confermare il proprio ruolo di guida nell’area meridionale della regione.


