Sindrome del Bambino Scosso: il 11 e 12 aprile tornano le Giornate nazionali di prevenzione

Oltre 150 città coinvolte nella campagna "Nonscuoterlo": medici e volontari in piazza per informare sui rischi gravissimi dello scuotimento neonatale.

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Sabato 11 e domenica 12 aprile l’Italia si mobilita per le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome). L’iniziativa, che coinvolgerà oltre 150 città, punta a sensibilizzare genitori e caregiver sui rischi gravissimi legati allo scuotimento violento dei neonati, una pratica spesso dettata dallo stress davanti a pianti inconsolabili.

I dati sono allarmanti: in un caso su quattro il trauma cerebrale risulta fatale. Nei sopravvissuti, le conseguenze possono essere permanenti e devastanti, spaziando dalla cecità alla tetraplegia, fino a gravi disturbi cognitivi e motori.

Il progetto è parte della campagna “Nonscuoterlo”, promossa dal 2017 da Terre des Hommes e dalla Simeup (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica). Durante il weekend, medici, infermieri e volontari saranno presenti in ospedali, piazze e farmacie — persino sui traghetti per le Eolie — per distribuire materiale informativo e le simboliche palline antistress arancioni, nate per ricordare l’importanza di mantenere il controllo nei momenti critici.

L’edizione 2026, insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica, conta sul supporto di SIP, Anpas, Fimp e della Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile. A testimoniare l’impegno collettivo, numerosi monumenti iconici, come la Mole Antonelliana e la Torre di Pisa, si illumineranno d’arancione, mentre Rai Per la Sostenibilità assicurerà la copertura informativa.

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