Dopo aver riscritto la storia sorvolando il lato nascosto della Luna e stabilendo il nuovo record di distanza dalla Terra per un veicolo abitato, l’equipaggio di Artemis II si appresta a vivere una fase cruciale: il superamento della sfera di influenza gravitazionale lunare per iniziare il lungo viaggio di ritorno.
Il settimo giorno: risveglio e debriefing
Il “Giorno 7” della missione inizierà ufficialmente alle 17:35 (ora italiana). Al suono della sveglia nella capsula Orion, gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen inizieranno una giornata di transizione, caratterizzata da ritmi più pacati ma tecnicamente fondamentali.
- Memoria storica: Prima che la Luna diventi un puntino lontano, la NASA ha programmato una sessione di comunicazione diretta. “Gli scienziati a terra parleranno con l’equipaggio finché l’esperienza è ancora fresca nella loro memoria”, spiegano dall’agenzia spaziale, per raccogliere dati qualitativi unici sul sorvolo ravvicinato.
- Gestione dati: Gran parte della giornata sarà dedicata alla trasmissione dei complessi pacchetti di dati scientifici raccolti durante la fase di massima vicinanza al suolo lunare.
Manovre di rientro
Nella seconda metà della giornata, l’attenzione si sposterà sulla navigazione. Il motore di Orion verrà riacceso per la prima di tre manovre di correzione della traiettoria (OTC). Queste accensioni sono vitali per regolare con precisione millimetrica l’angolo di rientro nell’atmosfera terrestre, garantendo un ammaraggio sicuro nell’Oceano Pacifico.
Recupero delle energie
Il programma prevede ampi spazi dedicati al riposo degli astronauti. Dopo le fatiche del sorvolo lunare e in vista delle critiche operazioni di rientro, la NASA punta a far recuperare energie al team, assicurando che l’equipaggio sia al massimo della prontezza per le attività finali della missione.



