È scomparso oggi a Roma, all’età di 60 anni, il giornalista Roberto Arditti. Era ricoverato dalla notte tra il 31 marzo e il primo aprile presso l’ospedale San Camillo Forlanini in seguito a un improvviso arresto cardiaco. Nonostante il supporto intensivo delle funzioni vitali, le sue condizioni sono apparse da subito critiche. Nel pomeriggio del 2 aprile 2026, la commissione medica ha confermato lo stato di morte cerebrale, avviando le procedure per il prelievo degli organi nel rispetto della volontà espressa in vita dal giornalista.
Nato a Lodi il 28 agosto 1965 e laureato all’Università Bocconi di Milano, Arditti ha costruito una carriera poliedrica, muovendosi con autorevolezza tra istituzioni, media e consulenza strategica.
Il percorso professionale:
- Istituzioni: Ha iniziato il suo percorso nel gabinetto di Giovanni Spadolini al Senato (1987-1992) e, durante il secondo governo Berlusconi, è stato portavoce del Ministro dell’Interno Claudio Scajola.
- Giornalismo: È stato direttore de Il Tempo dal 2008 al 2010. In ambito radiotelevisivo, ha guidato le news di RTL 102.5 (curando la trasmissione L’indignato speciale) ed è stato uno storico autore di Porta a Porta su Rai 1.
- Comunicazione e Editoria: Ha diretto la comunicazione di Expo 2015 e fondato la società di consulenza Kratesis. Dal 2018 ricopriva il ruolo di direttore editoriale di Formiche e, più recentemente, aveva assunto la direzione di Formiche TV.
La sua scomparsa è stata accolta con profondo cordoglio dal mondo della politica e dell’informazione, che ne ricorda lo stile diretto e la profonda conoscenza degli scenari nazionali e internazionali.



