Un violento terremoto di magnitudo 7.4, verificatosi nelle acque indonesiane, ha innescato una serie di piccole onde di tsunami, causando almeno una vittima e danni a diverse strutture. Secondo i dati dell’US Geological Survey, l’ipocentro del sisma è stato localizzato nel Mar delle Molucche a una profondità di 35 chilometri.
L’allerta tsunami
L’Agenzia indonesiana di meteorologia, climatologia e geofisica (BMKG) ha registrato variazioni del livello del mare meno di mezz’ora dopo la scossa: in particolare, onde di 20 centimetri a Bitung e di 30 centimetri a West Halmahera. Anche il Pacific Tsunami Warning Center di Honolulu ha rilevato onde di 5 centimetri a Davao, nel sud delle Filippine, escludendo tuttavia minacce per le aree più distanti nelle ore successive all’evento.
Vittime e danni accertati
Il bilancio provvisorio fornito dall’Agenzia di ricerca e soccorso riporta il decesso di una donna di 70 anni nel distretto di Minahasa (Sulawesi Settentrionale) e il ferimento di un altro residente.
Le prime ricognizioni sul campo evidenziano danni di entità lieve e moderata. A Ternate, i funzionari locali per la gestione dei disastri hanno segnalato il danneggiamento di una chiesa nel distretto dell’isola di Batang Dua e di due abitazioni nella zona sud della città. Nel frattempo, nel centro portuale di Bitung, sono ancora in corso le valutazioni per stabilire l’esatta entità dei danni materiali.



