LONDRA – Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, lancia un duro monito sulle conseguenze del conflitto in Medio Oriente per il settore del trasporto aereo. In un’intervista rilasciata a Sky News, il numero uno della compagnia low-cost irlandese ha avvertito che, se la guerra dovesse proseguire, potrebbe esserci un reale “rischio di stop alle forniture di carburante” a partire dal prossimo mese di maggio.
Al momento la situazione operativa resta regolare: O’Leary ha confermato che non è stata decisa alcuna cancellazione dei voli, poiché le attuali scorte di carburante della compagnia sono al sicuro e garantite per l’immediato. Tuttavia, le prospettive per i passeggeri non sono rassicuranti sul fronte economico.
L’AD ha infatti sottolineato che l’instabilità geopolitica e la pressione sulle risorse energetiche porteranno inevitabilmente a un rincaro dei costi. Il rischio concreto, secondo O’Leary, è che i prezzi dei biglietti per i prossimi mesi risultino “significativamente più alti” rispetto alle medie stagionali, riflettendo l’incertezza dei mercati internazionali del greggio.



