Sanità Lazio, scontro aperto tra Regione e medici: salta l’incontro con Rocca sulle prescrizioni

Prosegue il braccio, al centro della disputa il futuro della professione infermieristica e, soprattutto, la stretta della Pisana sull'appropriatezza delle prescrizioni farmaceutiche

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Prosegue il braccio di ferro tra la Regione Lazio e i medici di medicina generale. Al centro della disputa, il futuro della professione infermieristica e, soprattutto, la stretta della Pisana sull’appropriatezza delle prescrizioni farmaceutiche.

A far precipitare la situazione è stata una circolare regionale inviata ai direttori generali delle Asl, che disponeva controlli mensili a campione su dieci medici per commissione. L’obiettivo: individuare prescrizioni considerate inappropriate e procedere all’eventuale recupero economico delle somme. La misura ha scatenato l’immediata protesta dei medici di base, che hanno abbandonato i tavoli di trattativa, incluso quello cruciale sull’accordo integrativo per il potenziamento dell’assistenza territoriale e delle Case della Comunità.

L’atteso faccia a faccia tra i sindacati e il governatore Francesco Rocca, previsto per oggi, è stato ufficialmente rinviato alla prossima settimana. Nonostante Rocca abbia deciso di sospendere temporaneamente la circolare per riaprire il dialogo, la sua linea non cambia: “Dobbiamo ridurre gli sprechi perché si spende troppo”, ha ribadito a margine di un evento all’ospedale Sant’Andrea di Roma.

“Mi dispiace per questa presa di posizione”, ha dichiarato il Presidente. “Chiederò ai medici stessi come suggeriscono di verificare l’appropriatezza farmaceutica. Non è un approccio ragionieristico, ma un atto dovuto: ci sono le note AIFA da rispettare e la Corte dei Conti ci richiama costantemente all’ordine”.

Il nodo economico è rilevante. Secondo i dati della Regione, la mancata appropriatezza — spesso legata alla scelta tra farmaci “di marca” e generici a parità di principio attivo — pesa enormemente sulle casse pubbliche. “Solo su 14 molecole perdiamo circa 40 milioni di euro”, ha concluso Rocca. “Dobbiamo capire insieme come sviluppare un sistema di controlli che ci permetta di recuperare risorse vitali per la sanità del Lazio”.

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