Donald Trump sta considerando seriamente il ritiro degli Usa dalla Nato: lo ha detto lo stesso presidente statunitense in un’intervista al Telegraph, definendo l’Alleanza “una tigre di carta”.
“Non sono mai stato convinto dalla Nato. Ho sempre saputo che erano una tigre di carta, e anche Vladimir Putin lo sa, tra l’altro”, ha sostenuto Trump a domanda del Telegraph su se avrebbe riconsiderato l’appartenenza degli Usa all’Alleanza atlantica dopo il conflitto in corso con l’Iran.
Il presidente Usa ha parlato anche della riluttanza di altri membri della Nato rispetto all’eventualità di intervenire per garantire la riapertura dello Stretto di Hormuz, sostanzialmente chiuso nell’ultimo mese e cruciale per il trasporto del petrolio estratto nell’area del Golfo.
“Oltre a non esserci stati, è stato davvero difficile da credere. E non è che abbia fatto una grande campagna di persuasione. Ho solo detto: ‘Ehi’, non ho insistito troppo. Penso solo che dovrebbe essere automatico”, ha commentato il tycoon, ricordando che gli Usa sono “stati automaticamente presenti” per questioni come quella ucraina.
“L’Ucraina non era un nostro problema. Era un test, e noi ci siamo stati per loro, e ci saremmo sempre stati. Ma loro non ci sono stati per noi”, ha aggiunto in riferimento ai Paesi alleati. Nel riferirsi specificamente al Regno Unito, Trump ha ribadito al Telegraph le critiche al premier britannico Keir Starmer per aver respinto l’idea di una partecipazione diretta alla guerra israelo-statunitense contro l’Iran, suggerendo che la Royal Navy non sia all’altezza del compito.
“Non avete nemmeno una Marina. Siete troppo vecchi e con portaerei che neanche funzionavano”, ha sostenuto



