Cinecittà – La “mano” di Cacciamani: il 2025 segna il ritorno all’utile, ricavi record e nuovi set internazionali

I dati confermano una netta inversione di tendenza: l'azienda torna alla profittabilità con un utile netto di 1,1 milioni di euro, superando ampiamente le previsioni che stimavano una perdita di oltre 3 milioni

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Con l’evento “Cinecittà Interno Giorno”, l’amministratrice delegata Manuela Cacciamani ha presentato i risultati del bilancio 2025 davanti a una platea di professionisti del settore e lavoratori. I dati confermano una netta inversione di tendenza: l’azienda torna alla profittabilità con un utile netto di 1,1 milioni di euro, superando ampiamente le previsioni che stimavano una perdita di oltre 3 milioni. L’evento è stato introdotto dal Presidente di Cinecittà Antonio Saccone.

I numeri della rinascita economica

Il 2025 si chiude con un Ebitda positivo di 5 milioni di euro (+250% rispetto al 2024). Questo traguardo è stato raggiunto grazie a due pilastri strategici:

  1. Crescita dei ricavi commerciali: passati da 21,5 a 30,5 milioni di euro (+43%), superando gli obiettivi del piano industriale.
  2. Efficientamento dei costi: ridotti i costi di produzione di oltre 10 milioni, con un risparmio netto sulla gestione di 5 milioni.

Il patrimonio netto risulta accresciuto, consolidando la stabilità finanziaria della nuova governance insediatasi a metà 2024.

Obiettivo PNRR: Cinecittà raddoppia la capacità

Il piano di rilancio legato ai fondi PNRR si concluderà a giugno 2026, ma molti traguardi sono già stati raggiunti in anticipo. Grazie a un investimento di 232 milioni di euro, la capacità produttiva degli studi è aumentata del 60%. Tra gli interventi principali:

  • Edificazione di 5 nuovi teatri di posa e ristrutturazione di altri 4.
  • Creazione di 21.000 mq dedicati alle produzioni e 10 ettari di backlot per riprese esterne.
  • Riqualificazione completa delle infrastrutture tecnologiche e ripristino della storica piscina da 2.000 mq.

Grandi produzioni: da Annibale ad Assassin’s Creed

Cinecittà si conferma hub mondiale per il cinema. Tra le produzioni imminenti spiccano il nuovo film su Annibale (sodalizio Denzel Washington-Antoine Fuqua) e la serie Netflix su Assassin’s Creed. Questi titoli si aggiungono al sequel di Mel Gibson, The Passion: Resurrection, e a successi nazionali e internazionali come Portobello di Marco Bellocchio, Sicilia Express di Ficarra e Picone e la coproduzione Roma elastica con Marion Cotillard.
Anche la post-produzione è in fermento, avendo ospitato di recente lavori di registi del calibro di Tim Burton, Ridley Scott e Luca Guadagnino.

Il valore dell’Archivio Luce e la promozione nel mondo

Il 2025 è stato l’anno del centenario dell’Istituto Luce, celebrato con un massiccio piano di digitalizzazione: oltre 2.500 rulli cinematografici e 600 ore di contenuti sono stati messi in sicurezza per la fruizione pubblica.
Sul fronte dell’internazionalizzazione, Cinecittà ha promosso il cinema italiano in 24 paesi, coordinando gli Italian Pavilion nei principali festival (Venezia, Cannes, Berlino) e facilitando la firma di 230 contratti di distribuzione all’estero.

Cultura e turismo

Il legame con il pubblico resta solido: nel 2025, le mostre permanenti e il MIAC hanno accolto 65.000 visitatori, con un forte coinvolgimento del mondo scolastico (30.000 studenti), confermando Cinecittà non solo come fabbrica di sogni, ma come polo culturale attivo e accessibile.

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