CASTEL SAN GIOVANNI (PIACENZA) – Una svolta drammatica nelle indagini sulla morte di Luigi Alberti, l’85enne trovato senza vita nella sua abitazione il 25 ottobre 2025. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Piacenza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP su richiesta della Procura, nei confronti della moglie e del figlio della vittima.
Un quadro di “gravi sofferenze”
Secondo quanto emerso dalle attività investigative, l’anziano sarebbe stato vittima di un regime di vita insostenibile all’interno delle mura domestiche. I militari parlano di un quadro agghiacciante fatto di “gravi e prolungate sofferenze” inflitte all’uomo prima del decesso.
Le accuse: dal sequestro all’omicidio volontario
Le posizioni dei due familiari sono differenziate, sebbene entrambi debbano rispondere di reati pesanti: concorso in maltrattamenti e sequestro di persona, accuse mosse a entrambi i congiunti, che avrebbero privato l’anziano della libertà e della dignità; omicidio volontario aggravato, questa è l’accusa più grave, contestata esclusivamente al figlio della vittima.
L’operazione odierna chiude il cerchio su un caso che aveva scosso profondamente la comunità locale, trasformando un sospetto decesso naturale in una terribile vicenda di violenza familiare.



