BERGAMO – Restano ancora da chiarire i motivi dell’aggressione avvenuta lo scorso 25 marzo in una scuola media di Trescore Balneario, dove una docente di francese, Chiara Mocchi, è stata gravemente ferita da un suo studente di 13 anni.
Dopo ore di grande apprensione, arrivano però segnali incoraggianti sul suo stato di salute. L’insegnante, ricoverata inizialmente in terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni XXIII, ha trascorso la notte senza complicazioni ed è stata trasferita in reparto. Le sue condizioni sono in miglioramento e la donna è ora fuori pericolo.
Dal letto d’ospedale, la docente ha voluto affidare un messaggio carico di forza e speranza, esprimendo il desiderio di tornare al più presto alla sua vita e al lavoro: “Se il Signore vorrà concedermelo, io tornerò. Tornerò in classe, tra i banchi, dove ho sempre sentito di appartenere. Tornerò a insegnare, a credere nei giovani, ad accompagnarli nei loro passi difficili”.
Parole che delineano non solo la volontà di riprendersi, ma anche una profonda vocazione all’insegnamento, definito dalla stessa docente “il mio sogno, la mia gioia più grande”. Nella lettera, la donna invita anche a non trasformare quanto accaduto in una frattura, ma in un’occasione di riflessione: “Questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte, verso una scuola più attenta e una comunità più unita”.
Intanto proseguono gli accertamenti per chiarire il contesto dell’aggressione. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, ci sarebbero dissidi legati a questioni scolastiche, come un voto o un litigio con un altro studente. Secondo quanto riportato da la Repubblica, il ragazzo avrebbe anche pubblicato sui social, nei giorni precedenti, un messaggio dai toni inquietanti.
L’episodio, avvenuto all’interno dell’istituto “Leonardo da Vinci”, ha scosso profondamente la comunità scolastica e il territorio. In queste ore, però, a emergere è soprattutto il messaggio della docente, che nonostante la violenza subita guarda avanti e rilancia il valore educativo della scuola e del rapporto con i ragazzi.


