Dall’inizio del 2026, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) ha iniettato nel comparto oltre 500 milioni di euro. Una manovra imponente che, come sottolineato in una nota ufficiale dell’ente, è il risultato di una rinnovata capacità operativa basata su tecnologie avanzate, strumenti predittivi e una decisa semplificazione delle procedure amministrative. Solo nell’ultima decade, dal 14 marzo a oggi, i pagamenti hanno superato gli 87,5 milioni di euro, confermando un flusso di liquidità costante a favore delle imprese agricole.
Il cuore degli interventi riguarda il Piano Strategico Nazionale della Pac (Psp) 2023-2027. Nello specifico, per gli interventi “No Sigc” (aiuti strutturali svincolati da superfici o numero di capi), le erogazioni hanno interessato otto Regioni: spiccano la Sicilia con oltre 7,3 milioni di euro e la Puglia con 1,3 milioni, seguite da Liguria (922mila €), Campania (876mila €), Basilicata (403mila €), Abruzzo (293mila €), Marche (223mila €) e Lazio (168mila €).
Per quanto riguarda lo Sviluppo Rurale “Sigc” (legato a superfici e animali), i fondi della programmazione 2023-2027 vedono la Campania protagonista con quasi 21 milioni di euro, seguita dal Lazio (14,8 milioni) e dalla Liguria (1,8 milioni). Altre somme rilevanti sono state destinate a Molise, Sicilia, Basilicata e Umbria. Completano il quadro i 25,1 milioni di euro per la Domanda Unica, i 7,5 milioni per la Gestione del rischio e i circa 3,1 milioni di euro legati ai progetti del Pnrr.



