AREZZO – Un omicidio si è consumato nella notte nei pressi della rotatoria di Olmo, alle porte di Arezzo. Intorno alle 23:40, alcuni colpi di pistola sono stati esplosi davanti al locale Chez Vous, affacciato sulla strada. Un uomo di circa 30 anni, di origine albanese, è stato colpito mortalmente alla gola.
Secondo le prime informazioni, il presunto responsabile – un connazionale coetaneo – si sarebbe allontanato subito dopo aver fatto fuoco. Nel corso della notte tra venerdì 20 e sabato 21 marzo, però, si è costituito spontaneamente, consegnandosi alle forze dell’ordine.
Stando alle prime ricostruzioni, vittima e aggressore si conoscevano. Non è ancora chiaro se l’incontro sia stato casuale o se i due si fossero dati appuntamento. L’episodio è avvenuto poco prima della mezzanotte, quando l’uomo avrebbe estratto una pistola – risultata presumibilmente detenuta illegalmente – e aperto il fuoco.
Sul posto sono stati rinvenuti quattro bossoli, elemento che fa ritenere che i colpi esplosi siano stati altrettanti. Numerosi i testimoni presenti al momento della sparatoria: passanti e clienti del locale hanno dato immediatamente l’allarme.
Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i sanitari del 118, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile a causa della gravità delle ferite riportate dalla vittima.
Presenti anche le forze dell’ordine con un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi: Squadra mobile, Volante, Polstrada e Carabinieri. Le ricerche del sospettato si sono concentrate inizialmente su un’Audi bianca, a bordo della quale si era allontanato.
L’area è stata transennata e il traffico parzialmente bloccato per consentire i rilievi, effettuati dalla polizia scientifica. Sul posto anche vigili del fuoco e polizia municipale.
Intorno alle 2, il presunto autore del delitto si è costituito, contattando la questura e ammettendo le proprie responsabilità. L’uomo è stato preso in custodia, mentre l’arma utilizzata per l’omicidio è stata sequestrata.
Sono in corso gli interrogatori per chiarire il movente: tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, vi sarebbe un litigio scaturito da motivi di gelosia legati a una terza persona.


